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Difesa dal rischio alluvionale

 

 

Modellistica numerica dei fenomeni di piena

Le moderne tecniche di rilievo topografico consentono di pervenire ad una precisa definizione della topografia del corso d'acqua naturale e delle aree circostanti e permettono di affrontare diverse problematiche connesse alla modellistica numerica monodimensionale (1D), quasi-bidimensionale (quasi-2D) e bidimensionale (2D). Le attività di indagine in corso impiegano modelli digitali delle quote del terreno ad elevata risoluzione ricavati per complessi sistemi fluvio-golenali ed aree di pianura, a partire dai quali vengono implementati modelli 1D, quasi-2D o 2D basati su diverse discretizzazioni della geometria dell'alveo. Il fine è quello di ottenere, attraverso simulazione numerica, utili indicazioni riguardo al miglioramento dell'efficacia nella laminazione dei deflussi di piena attraverso diverse strategie di gestione delle aree golenali, alla valutazione dell'intensità idraulica connessa a scenari di rottura arginale o agli effetti della laminazione controllata delle piene al limite di prevedibilità all'esterno delle arginature maestre.

Tecniche innovative di monitoraggio delle arginature fluviali

Il monitoraggio dei manufatti arginali avviene, ad oggi, mediante ispezioni visive da parte dei tecnici degli enti di ambito. La tecnica del GeoRadar, o Ground Penetrating Radar (GPR)  non invasiva, permette di pervenire ad una dettagliata conoscenza dell’effettivo stato di salute strutturale di un rilevato arginale. La conoscenza della posizione di zone disomogenee all’interno degli argini può di sicuro diminuire l’insorgere di problemi legati all’instabilità di tali opere in occasione degli eventi di piena e quindi mitigare la probabilità di pericolo e rischio idraulico per la popolazione e per le strutture. Il GPR sfrutta il fenomeno della riflessione di impulsi elettromagnetici ad alta frequenza generati ed inviati nel sottosuolo, permettendo di misurare le discontinuità dielettriche di substrati geo-pedologici, spesso associate a cambiamenti nel contenuto di acqua, alle caratteristiche granulometriche, litologiche, di porosità e di addensamento.

Valutazione delle aree di allagamento da mare

Parte della costa dell’Emilia Romagna, caratterizzata da un livello depresso e da un significativo processo di subsidenza ( per lo più di causa antropica), ha subito negli anni ingenti danni da ingressione marina. In aggiunta, nel futuro, il previsto innalzamento del livello del mare  e la maggiore frequenza ed intensità degli eventi meteorologici estremi modificheranno il clima medio, portando a impatti significativi sulle zone costiere. Il sistema costiero è sintetizzato mediante un modello Sorgenti-Percorsi-Ricettori-Conseguenze. Siti quali Lido delle Nazioni, Lido di Savio e Cesenatico  sono da anni oggetto di monitoraggio e studi numerici (1D e 2D).   Tramite modellazione 1D, che simula il profilo tipico di spiaggia soggetta ad un livello del mare dato da marea, sovralzo e risalita dell’onda, si esaminano statisticamente la probabilità congiunta di inondazione ed eventi di piena fluviale.  Mappature 2D delle profondità e velocità di inondazione nel caso combinato di mareggiata e piena fluviale possono stimarsi mediante un modello standard 2DH.

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