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Ingegneria sanitaria ambientale

 

 

 

 

Trattamento delle acque reflue e gestione degli impianti

L’attività di ricerca riguarda la valutazione dell’efficienza di trattamento delle acque durante variazioni di diluizione, dovute ad apporti meteorici. Si conducono indagini a piena scala presso impianti di trattamento e campagne di misura a piena scala, presso depuratori in rete. I risultati riguardano:  l’efficienza di rimozione dell’azoto in funzione d’età del fango (SRT) e carbonio velocemente biodegradabile (HDOC), l’efficienza delle fasi di trattamento soggette ad incrementi di flusso per eventi di pioggia e la capacità di dissoluzione di ossigeno puro in presenza di biomasse filamentose, l’identificazione di eventi ed andamenti tipici dei segnali utili a riconoscere variazioni nei processi attivi dei trattamenti a f.a., la descrizione dei transitori di risposta ottenuti mediante interventi gestionali sui parametri di controllo degli impianti supportati ed indirizzati da reti neurali artificiali. L’attività di ricerca riguarda inoltre: l’efficienza di disinfezione e rimozione nutrienti ottenuta con macrofite galleggianti e biomasse microalgali, l’applicabilità della tecnica e il rendimento di rimozione delle sostanze tensioattive presenti nelle acque di scarico.

Mitigazione delle emissioni di odore da impianti biologici di trattamento acque reflue e rifiuti solidi urbani

L’impatto olfattivo di impianti di trattamento acque reflue  viene valutato  attraverso: il monitoraggio delle emissioni odorose dall’impianto di depurazione di Bologna e lo studo del sistema di trattamento aria adottato, realizzato da due biofiltri a singolo stadio, la modellazione dei fenomeni di rimozione dell’ odore interni al mezzo filtrante secondo formulazioni classiche per le cinetiche di accrescimento dei  biofilm attivi. Vengono utilizzati parametri indicatori dello stato d’odore quali le concentrazioni ingresso/uscita di H2S, NH3, CH3SH, (CH3)2S. La modellazione è condotta in funzione di umidità,temperatura, e distribuzione granulometrica del mezzo. Gli studi sula mitigazione dell’impatto odoroso da impianti di trattamento rifiuti solidi consentono di: ottimizzare la gestione del biofiltro incrementando la capacità di rimozione odori sia attraverso regolazioni di umidità del letto, sia mediante calibrazioni del flusso d’aria in ingresso, di riferire a misure d’odore i tipici indicatori d’odore di tipo gassoso, metyl-mercaptano e dimetildisolfuro, e di validare con monitoraggi olfatto metrici il modello numerico implementato.

LCA per il sistema idrico integrato

Per un corretto governo del territorio, i gestori dei servizi idrici integrati (SII) hanno sia l’esigenza di migliorare la propria capacità competitiva nell’ottica di una graduale liberalizzazione del mercato, sia l’obbligo di adeguarsi alla normativa di settore in termini di efficienza e sostenibilità. A tali fini si propone l’analisi  delle componenti del ciclo idrico integrato mediante l’innovativa  metodologia del Life Cycle Assessment (LCA), che misura in modo rigoroso ed efficace le implicazioni ambientali di prodotti e processi a scala globale e regionale: consumo di risorse, effetto serra, buco nell’ozono, acidificazione, eutrofizzazione, ecc..

L’attività dell’Unità Operativa è finalizzata alla messa a punto di modelli LCA affidabili, mediante l’acquisizione dei dati di campo necessari per la taratura dei modelli stessi. In definitiva l’LCA può supportare i soggetti decisori in merito alle azioni strategiche da intraprendere, confrontando eventualmente le diverse alternative di intervento a disposizione, identificazione quindi la  soluzione ottimale, sulla base dei dati disponibili e delle assunzioni concettuali adottate. Ulteriore risultato preventivabile è lo sviluppo, sulla base del modello LCA complessivo, di eco-indicatori sintetici, strumento per i progettisti dell’Eco-design in applicazioni reali.