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Metodologie sperimentali per lo studio di edifici costituenti beni culturali destinati alla fruizione pubblica

Creazione di un database di riferimento che tenga conto di: inquadramento della storia conservativa, di fruizione e stato dell’arte, studio architettonico in quanto bene culturale e dei beni culturali in esso conservati; analisi diagnostica dei materiali, degli arredi e degli apparati decorativi.

Gli edifici d’interesse storico e culturale destinati alla fruizione pubblica (teatri storici, biblioteche, musei, ecc.) si prestano, per la loro natura, a un approccio di ricerca multidisciplinare. Al momento non esiste un database di riferimento che tenga in considerazione tutti gli aspetti significativi nella conservazione e fruizione di questi beni. Il progetto mira a definire: inquadramento della storia conservativa, di fruizione, e stato dell’arte dell’edificio, studio architettonico in quanto bene culturale e dei beni culturali in esso conservati; analisi diagnostica dei materiali, degli arredi e degli apparati decorativi. Il primo “case study” preso in esame, nel quale mettere a punto all’atto pratico le metodologie esposte, riguarda gli aspetti storici, artistici, architettonici, energetici e acustici dei teatri storici in Emilia Romagna. A tale scopo la nostra U.O. collabora con la U.O. Ciri di Produzione e gestione del patrimonio edilizio: sostenibilità, sicurezza ed efficienza energetica, che si occupa del rilevamento e dello studio dei parametri acustici.Obiettivi complessivi del progetto:I dati raccolti dai singoli progetti delle U.O. coinvolte, nel complesso, costituiranno un database di riferimento da tenere presente in caso di:

  • Restauri, modifiche, manutenzione ordinaria e straordinaria, ricostruzioni, ecc.
  • Miglioramento delle caratteristiche di acustica, abitabilità, fruizione, accessibilità, valorizzazione, ecc.