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Museo virtuale

Data base digitale ai fini del monitoraggio dello stato di conservazione del bene e di eventuali interventi di recupero, restauro o ricostruzione dello stesso. Ricostruzioni virtuali 3d di fasi trascorse dell’edificio e di possibili interventi futuri a fini di conservazione e valorizzazione.

Con le tecnologie della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata è possibile creare una interazione tra le immagini reali dell’oggetto e quelle dello stesso elaborate al computer, integrate delle parti andate perdute, o rielaborate sulla base delle fonti storiche e archeologiche, così da visualizzare il manufatto nelle sue diverse fasi evolutive. E’ così possibile riprodurre le trasformazioni che hanno interessato, ad esempio, edifici di particolare valore storico, architettonico, artistico e religioso. Il visitatore viene così messo nella condizione di calarsi all’interno di realtà passate, di cui restano solo incomplete vestigia, e di fare un’esperienza “sensoriale” della storia, di grande efficacia comunicativa.Le riproduzioni virtuali così create, realizzate con il necessario rigore tecnico e con la massima accuratezza scientifica e storico-documentale, vengono ad assumere grande importanza come database di informazioni, implementabili e aggiornabili, utili sia per il monitoraggio dello stato di conservazione del manufatto, sia come documento di riferimento nel caso di eventuali interventi di recupero, restauro o ricostruzione, anche al fine di testare virtualmente ipotesi e tecniche di intervento alternative.In quest’ottica, il progetto si propone la messa a punto di un protocollo sviluppato su due casi di studio particolarmente significativi dal punto di vista architettonico e storico-artistico rappresentati dall’antico complesso della chiesa di San Giovanni evangelista, e dagli edifici che insistono sulla piazzetta degli Ariani a Ravenna. Ciò nella prospettiva di sviluppare un modello operativo esportabile e applicabile ad altre realtà simili.